DARK/LIGHT Danza on the Beat (generation) Formato d’arte 12 aprile, 10 maggio e 21 giugno @teatrodella contraddizione

DARK/LIGHT

Danza on the Beat (generation)

Formato d’arte prodotto da Teatro della Contraddizione e Il Filo di Paglia 

Dark, Light, Danza e Poesia Beat…

DRESS CODE: fuori dall’ordinario (anche a lato va bene)

in particolare: beat, beatnik, be bop, psichedelici, gente on the road, hipster (solo quelli del secolo scorso)

Ingresso riservato (ai soci), a chi accetta di togliersi le scarpe e a chi non ha bisogno della sedia.

Sconsigliato a chi ha paura del buio, a chi d’abitudine usa il corpo solo per portare il cervello e a chi non riesce a separarsi dal proprio cellulare.

con: Micaela Brignone, Fabrizio Calanna, Maria Carpaneto, Sabrina Faroldi, Marco Ottolini, Samuel Puggioni, Elisa Sbaragli, Chiara Verzola

coreografie: Fabrizio Calanna, Maria Carpaneto, Marco Maria Linzi, Samuel Puggioni, Elisa Sbaragli

musiche in scena: Karoli, Sandro Dandria, Riccardo Manzoni

regia: Marco Maria Linzi

video: Stefano Slocovich

con la collaborazione di Fabio Brusadin, Arianna Granello, Marco Mannone, Eugenio Mascagni, Grazia Politi, Eugenio Vaccaro, Magda Zaninetti

 

Prenotazione obbligatoria – Ingresso riservato ai soci (la richiesta di adesione va inviata almeno un giorno prima dell’evento) per informazioni e per scaricare il modulo: http://www.teatrodellacontraddizione.it/contatti-e-tesseramento/

Ingresso riservato ad un massimo di 40 persone

La serata inizia alle 20,45.

infoline: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

progetto sostenuto da Fondazione Cariplo

 

Dark Light è una ricerca sulla poesia, sulla sintesi, un manifesto contro lo spreco di parole, una poesia che si fa rapporto umano, elemento alchemico che, insieme allo spirito contro-culturale della Beat Generation, diventa uno strumento per mettere fuori asse i rapporti tra danza e teatro, tra performance ed esperienza, tra concreto ed astratto, mettendo in discussione chi sia il titolare di una parte o dell’altra nella comunicazione.

Un percorso che si ripete mai uguale a se stesso, come un rito pagano, che sveglia la conoscenza del corpo e i suoi desideri latenti. Un esperimento sul linguaggio, dove l’anima, il sottotesto, la metafora, l’indicibile o, se volete, la parte concreta ma inafferrabile delle cose, passa alternativamente dalla sua sede naturale, il corpo del danzatore, alla parola dell’attore, così come la ragione, che passa dalla parola alla danza espressiva, in un continuo scambio di funzioni narrative… “dall’anarchia dei sensi che si fa senso.” 

Dark Light è, come dice il titolo, tra la luce e il buio, e spesso questa luce è nelle mani degli spettatori. L’evento è percorso da una serie di mosse iniziatiche, tutte agite con lo spettatore: il Doctor beat, Cos’è il beat, La camminata beat, il Reading beat, per trasportare quei germi nel contemporaneo , un’occasione, una scusa per stare insieme in una nuova intimità.

Un formato d’arte impuro, inattuale, fuori dal tempo… da un tempo che ci sembra ne abbia molto bisogno.

Non vogliamo descrivere Dark/Light; pensiamo che il racconto emerga nello svolgersi degli accadimenti, e, allo stesso tempo, fa parte dell’esperienza della serata non avere informazioni su ciò che accadrà.

Per questo preferiamo usare le parole di chi ha partecipato al primo esperimento, scelte tra ciò che meno ne descrive i dettagli.

Sono stato profondamente colpito dallo spettacolo, mi sono sentito al centro di una specie di rituale collettivo ancestrale. Non vittima (o cavia) ma coprotagonista. – Stefano

Se mi chiedi cos’è… non so dirti, so che è un onda e che stai vivendo. Nel pieno… Questa è la mia notte Free Beat! Dove la poesia di un appoggio aderisce perfettamente al passo svelto di un danzatore. Se mi chiedete, cos’era non ha importanza: le cose vanno mosse e ogni tanto vale la pena giocare con le onde! – Alessandro

Ciao. Dark/Light è stato un bell’esperimento.  Direi delicato. Direi che ti resta addosso la voglia di ballare e di muovere il tuo corpo. Direi che si entra un po’ intimoriti e che si esce felici, con la voglia di tornare, la prossima volta per lasciarsi andare ancora di più, per potersi permettere d’esser più beat. – Stefano

Dark/Light è parte di noi, è dentro noi , non permette di essere altro (spettatore ) perché si è anche attori (non del palco ma della propria vita). Non è psicoterapia si va oltre anzi si è nel mezzo tra il buio e la luce è quello spazio di verità interna che non sempre si riesce a toccare e vivere. Forse Dark/ Light è stata per me la luce boreale che si vede da un aereo e ti domandi da che parte inizia il giorno o la notte. – Nino

Ho apprezzato molto la varietà delle proposte, la dinamicità e la voglia di cambiare (la struttura stessa dei pezzi non era mai uguale, quindi questo rendeva ogni minuto unico e nuovo). E soprattutto l’assenza dell’uso della parola per spiegare/indicare cosa fare. Il corpo già sa ed è questo che risulta sempre più evidente. Paola

Ci sono poi i momenti in cui i ballerini rasati dai lunghi capelli vengono spiegati, e si piegano alla parola delle custodi del posto, che come muse si specchiano nei passi di danza, e li ispirano respirando insieme ad essi, l’uno riflesso dell’altro, cangiante pulviscolo che elettrizza e si attenua. – Jacopo

 

 

Workshop con Robert Clark (UK) 14-15 giugno

 

workshop di danza contemporanea con il coreografo internazionale Robert Clark http://www.robert-clark.org.uk

E.D.A.Emerging Dance Artists https://emergingdanceartists.wixsite.com/home
in collaborazione con Il Filo Di Paglia/MOWlab
Quando: 15, 16 giugno 2019
Sabato dalle 14.00-20.00
Domenica dalle 10.00-16.00
Dove: via Fontana 15, Milano (MI) Italia Il filo di Paglia/MOWlab
Costo: per iscritti entro maggio 100 € per iscritti a giugno Euro 120 €

Nota: il costo comprende 15 Euro di tessera associativa Il Filo Di Paglia

Per informazioni e iscrizione: eda.emergingdanceartists@gmail.com
burdinskayamarina@gmail.com
WhatsApp: +39-345-460-44-20

Robert Clark è affascinato dalle persone.

Durante la creazione di MASS 2018, Robert ha lavorato con un team collaborativo di esperti (psicologi, neuroscienziati e un illusionista) per vedere come ci connettiamo l’un l’altro e come queste profonde connessioni possano essere la chiave per capire noi stessi e gli altri in modi nuovi e meravigliosi.

In questo workshop Robert ti invita a essere spettatore, creatore e partecipante, muovendosi tra conversazione, danza ed esercizi interattivi, fornendoti uno sguardo ad alcuni dei risultati sorprendenti ed eccitanti della sua ricerca, offrendoti la possibilità di sperimentare te stesso in relazione ad altri in modi potenzialmente illuminanti. Incontrerai idee relative all’Empatia, allo specchio, alla propriocezione, alla conoscenza / memoria incorporata, alla proiezione di sé, alla fusione con gli altri, che si riferiscono al contenuto della MASS.

Non è necessario avere un background di danza di alto livello per partecipare al seminario, anche se la sicurezza nel proprio corpo e la facilità di movimento saranno vantaggiose in quanto ha dei requisiti fisici. Particolarmente importante una apertura e una maturità nel lavorare in prossimità degli altri, un interesse e una curiosità nelle persone e il nostro rapporto con il resto del mondo .

Per conoscere altri lavori di Robert Clark visitate il suo sito:
http://www.robert-clark.org.uk/

Per informazioni e iscrizione: eda.emergingdanceartists@gmail.com
WhatsApp: +39-345-460-44-20

Il pericolo dell’anima Viaggio attorno alla tarantella con Anna Dego 31 marzo

MOWlab/Il filo di paglia ospita a Milano un workshop di teatro danza con Anna Dego in Via Fontana 15.  Domenica 31 marzo dalle 12.00 alle 17,30 con piccola pausa

Il progetto Il pericolo dell’anima, Viaggio intorno alla tarantella è una ricerca in cui la danza si fonde con il teatro creando un legame originale, autonomo. La Tarantella, danza tradizionale dell’Italia del sud, trae la sua origine dagli antichi riti dionisiaci e misterici diffusi nell’area del Mediterraneo, viene chiamata anche danza del ragno, il cui morso simboleggia le forze sotterranee celate dentro di noi.

Danza energica, sensuale e malinconica la tarantella penetra una dimensione complessa in cui gli opposti, maschile e femminile, interno ed esterno, alto e basso sono in continuo rovesciamento; contrapposizione dalla quale nasce l’equilibrio, l’armonia.

Nella Tarantella il corpo è strettamente legato all’anima e al di là della coreografia codificata, mi interessa cercare il ponte che collega questa danza antica con il nostro presente contemporaneo; si tende dunque alla ricerca di una “propria tarantella contemporanea”.

La Tarantella riconducendoci alla terra ci spinge in alto, in contatto con quelle parti più nascoste di noi. Si balla la propria unicità, in cerchio, in una danza universale.

Costo : 50€

Per Informazioni scrivere a : mariacarpaneto@gmail.com o chiamare 3479355159

Biografia

Peculiarità del lavoro di Anna Dego è l’incontro del linguaggio teatrale con quello della danza. Si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e lavora con registi tra i quali Nanni Garella, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Franco Branciaroli, Marco Sciaccaluga, Benno Besson, Alexandr Galin, Raul Iaiza. Nel ’94 si trasferisce a Palermo e lavora con il regista Claudio Collovà ad una lunga serie di spettacoli, tra i quali progetti realizzati con i ragazzi del carcere minorile il ‘Malaspina’ di Palermo. All’interno dello spettacolo Tango barbaro di Copi con Toni Servillo e Mariangela Melato, incontra la coreografa Adriana Borriello. Nel ’97 entra nella compagnia della coreografa dove lavorerà per i successivi 8 anni, partecipando alle produzioni, tra le quali il Progetto Catartico che nasce da ricerche antropologiche ed etnocoreologiche sulle tradizioni popolari con particolare attenzione al sud Italia.Ottiene una borsa di studio per danzatori contemporanei interdisciplinari Dal rito alla danza e approfondisce le tematiche che guardano al movimento sotto un’angolazione antropologica. Selezionata al Festival Inteatro di Polverigi, presenta in duo con Alessandro Mor Nododiamante la cui tappa successiva Ostinato, debutta a Romaeuropa Danza. Creatrice ed interprete di propri spettacoli presenta nel 2017 al Napoli Teatro Festival Indoor insieme ad A. Mor e attualmente lavora ad un nuovo allestimento Maria, una solitudine troppo rumorosa. Nel 2002 inizia la sua collaborazione come danzatrice solista e coreografa con l’ensemble musicale l’ Arpeggiata di Christina Pluhar, con la quale instaura una lunga collaborazione, partecipando a festival di richiamo internazionale, tra i quali alla Carnegie Hall di New York, Hong Kong Arts Festival, Istanbul Muzik Festivali, Salle Gaveau a Parigi, Cadogan Hall a Londra, Musikfestspiele Potsdam Sanssouci e Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, tra gli altri.

Corpo e Parola : La Meccanica Dell’attore con Clemente Pernarella

A Milano Via Fontana 15, Il Filo di paglia ospita la masterclass Corpo e Parola con Clemente Pernarella

Un attore è un interprete ma a differenza di ogni altro interprete non ha strumenti o meglio ha uno strumento particolare: il suo essere, la totalità del suo corpo e delle sue esperienze. Come ogni altro interprete ha la necessità di trovare una tecnica che permetta di utilizzare lo strumento, di farlo suonare. L’obiettivo di un attore è comunicare. La gestione dello strumento e il raggiungimento dell’obiettivo per ogni interprete sono materia di studio per tutta la vita. Spesso si lascia molto al caso e al fraintendimento, molti aggettivi: “naturale”, “vero” nascondono insidie che possono essere risolte solo se si comprende la natura del lavoro meccanico necessario a sostenere il palcoscenico o il set. Alcuni elementi introduttivi possono fare chiarezza sull’argomento. In maniera pratica. (n.b, si raccomanda abbigliamento adatto ad attività fisica)
– Le radice dell’interpretazione e il sentimento “fisico”.
– Incontrare il testo. Qual’è l’obiettivo della parola.
– Abitare la parola. Quale obiettivo perseguire in scena.

Biografia Breve. Clemente Pernarella
Nasce a Latina nel 1971. Diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 1995. Laurea in Lettere indirizzo Storia del Teatro. In teatro come attore è diretto, tra gli altri, da Luca Ronconi e Gabriele Lavia. Diretto al cinema da Giuseppe Bertolucci nel 1999, alterna il palcoscenico e il set. In tv spesso protagonista di serie che incontrano un grande favore di pubblico: “Cento Vetrine”, “Caccia segreta” “Distretto di Polizia” “Crimini Bianchi” “Don Matteo” “Che Dio ci aiuti”, “Rosi Abate”. Nel 2003 il suo esordio alla regia teatrale con un testo di cui firma anche il progetto drammaturgico: “Salgari, Corso casale 205”. Dal 2005 inizia a collaborare con Antonio Pennacchi e il primo lavoro è un monologo dal titolo “L’Autobus di Stalin – Worst Case” di cui è interprete e regista. Sempre da un testo dello stesso autore firma la regia del cortometraggio “Occhi Verdi”. Nel 2013 realizza l’adattamento teatrale di “Canale Mussolini”, romanzo premio Strega nel 2010. #Ave è il titolo del cortometraggio, di cui firma regia e sceneggiatura nel 2015, premiato come “Miglior film” nella sezione scuole al Giffoni International Film Festival. Dirige il centro di produzione e formazione “La bottega degli errori”, dirige e gestisce il Teatro “Fellini” di Pontinia.

INFO: mariacarpaneto@gmail.com 3479355159

costo : 35€ per  non tesserati  Il Filo di paglia

30€ per tesserati

Clemente Pernarella  sarà in scena dal 27 febbraio al 10 marzo al Piccolo ne’  I Giganti della Montagna Gabriele Lavia, per chi partecipa alla masterclass, ci sono biglietti scontati a partire da 12€

9-10 febbraio Vedere/Guardare : l’occhio NEL corpo, il corpo DELL’occhio stage con Lorenzo De Simone

A Milano, Il filo di Paglia, Maria Carpaneto formazione MOWlab danza contemporanea presentano:

Vedere/Guardare:  l’occhio NEL corpo, il corpo  DELL’occhio stage con Lorenzo De Simone

9-10 febbraio 2019 in via Fontana 15 Milano

Sabato dalle 12 alle 19 (con una pausa)

Domenica dalle 10 alle 17 (un’ora di pausa )

12 ore di lavoro

Vedere/Guardare:  l’occhio NEL corpo, il corpo  DELL’occhio ha come obiettivo quello di studiare, conoscere e saper usare il sistema visivo e di trasferire nel corpo la capacità dell’occhio di mettere a fuoco la realtà circostante.  Si illustrerà come il processo fisico di messa a fuoco non è presente solo nel sistema visivo, ma può essere esteso anche al corpo, alle sue dinamiche e alla sua energia.

Il laboratorio parte con degli esercizi specifici che vanno a stimolare l’intero sistema visivo e l’abilità di mettere a fuoco gli oggetti esterni puntando l’attenzione sulla visione centrale e sulla visione periferica.

Successivamente, gli stessi esercizi, dapprima eseguiti con gli occhi, verranno trasferiti nel corpo e messi nello spazio. Attraverso questo trasferimento,  i partecipanti saranno aiutati a sperimentare tre obiettivi:

  • Così come per gli occhi, anche il corpo può mettere a fuoco il mondo esterno.
  • Il movimento corporeo nasce dal movimento oculare.
  • Potenziare la capacità di osservare e di collegare gli occhi al corpo.

Infine, i partecipanti saranno aiutati nel loro processo di ricerca attraverso l’uso di immagini e di un vocabolario tecnico-scientifico e poetico.

Lorenzo De Simone inizia il suo percorso nella danza all’età di 11 anni studiando Classica e Moderna. Ben presto si approccia alla danza contemporanea dove si forma con numerosi coreografi e interpreti nazionali (Sosta Palmizi, Compagnia Simona Bucci, MK, Kinkaleri, Cristina Rizzo, Marina Giovannini, Le Supplici, Compagnia Nut, Compagnia Abbondanza/Bertoni, etc.) e internazionali (tra cui Carolyn Carlson, James Finnemor, Vita Osojnik, Jorge Jauregui Allue, Bruno Caverna e altri). Nel 2016, nel 2017 e 2018 affronta quattro percorsi di formazione per ampliare i propri studi nella pratica contemporanea: Progetto Azione(percorso di ricerca e sperimentazione con i coreografi e le compagnie della Toscana); Il corpo Intuitivo di Daniele Ninarello a Torino; Progetto Volcano a cura di Simona Bertozzi ed Enrico Pitozzi presso il Teatro Arboreto di Mondaino; Incubatore CIMD con Franca Ferrari, Davide Valrosso, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin (progetto finalizzato al passaggio dalla figura del danzatore a quella di coreografo).Tra il 2017 e 2018 lavoro per Compagnia Virgilio Sieni, Compagnia NUT e Willi Dorner.

Parallelamente intraprende un percorso universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove prima si Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e successivamente in Psicologia dello Sviluppo e Processi di Tutela. Per unire i diversi percorsi, Lorenzo ha costruito negli ultimi due anni due progetti di ricerca e sperimentazione: L’occhio nel corpo e il corpo dell’occhio(2017) dove unisce la danza ai principi dell’ottica sperimentando come i bulbi oculari e la visione centrale e periferica possono influenzare la qualità e la dinamicità del corpo; Re-(l)-azione empatica (2018/2019, ancora in fase di sperimentazione) è un progetto di Tesi Magistrale che unisce il sapere psicologico con quello artistico con l’obiettivo scientifico di potenziare (su bambini di 10 anni nello specifico caso della Laurea) l’empatia, attraverso l’uso dei principi pedagogici della danza contemporanea, cercando di migliorare il comportamento prosociale, migliorare le capacità relazionali e diminuendo il bullismo.

Costo 100€ per gli esterni  90€ per gli iscritti ai corsi e pacchetti lezioni MOWlab.

Per informazioni : info@ilfilodipaglia.eu-3479355159

 

6 dicembre Lezione con Lorenzo De Simone: Vedere/Guardare

A Milano, Il filo di Paglia, Maria Carpaneto formazione MOWlab danza contemporanea presentano:

6 dicembre ore 19,30-22 in via Fontana 15 Milano

stage 9-10 febbraio dalle 10 alle 17 in Via Fontana 15 Milano

Vedere/Guardare:  l’occhio NEL corpo, il corpo  DELL’occhio ha come obiettivo quello di studiare, conoscere e saper usare il sistema visivo e di trasferire nel corpo la capacità dell’occhio di mettere a fuoco la realtà circostante.  Si illustrerà come il processo fisico di messa a fuoco non è presente solo nel sistema visivo, ma può essere esteso anche al corpo, alle sue dinamiche e alla sua energia.

Il laboratorio parte con degli esercizi specifici che vanno a stimolare l’intero sistema visivo e l’abilità di mettere a fuoco gli oggetti esterni puntando l’attenzione sulla visione centrale e sulla visione periferica.

Successivamente, gli stessi esercizi, dapprima eseguiti con gli occhi, verranno trasferiti nel corpo e messi nello spazio. Attraverso questo trasferimento,  i partecipanti saranno aiutati a sperimentare tre obiettivi:

  • Così come per gli occhi, anche il corpo può mettere a fuoco il mondo esterno.
  • Il movimento corporeo nasce dal movimento oculare.
  • Potenziare la capacità di osservare e di collegare gli occhi al corpo.

Infine, i partecipanti saranno aiutati nel loro processo di ricerca attraverso l’uso di immagini e di un vocabolario tecnico-scientifico e poetico.

Lorenzo De Simone inizia il suo percorso nella danza all’età di 11 anni studiando Classica e Moderna. Ben presto si approccia alla danza contemporanea dove si forma con numerosi coreografi e interpreti nazionali (Sosta Palmizi, Compagnia Simona Bucci, MK, Kinkaleri, Cristina Rizzo, Marina Giovannini, Le Supplici, Compagnia Nut, Compagnia Abbondanza/Bertoni, etc.) e internazionali (tra cui Carolyn Carlson, James Finnemor, Vita Osojnik, Jorge Jauregui Allue, Bruno Caverna e altri). Nel 2016, nel 2017 e 2018 affronta quattro percorsi di formazione per ampliare i propri studi nella pratica contemporanea: Progetto Azione(percorso di ricerca e sperimentazione con i coreografi e le compagnie della Toscana); Il corpo Intuitivo di Daniele Ninarello a Torino; Progetto Volcano a cura di Simona Bertozzi ed Enrico Pitozzi presso il Teatro Arboreto di Mondaino; Incubatore CIMD con Franca Ferrari, Davide Valrosso, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin (progetto finalizzato al passaggio dalla figura del danzatore a quella di coreografo).Tra il 2017 e 2018 lavoro per Compagnia Virgilio Sieni, Compagnia NUT e Willi Dorner.

Parallelamente intraprende un percorso universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove prima si Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e successivamente in Psicologia dello Sviluppo e Processi di Tutela. Per unire i diversi percorsi, Lorenzo ha costruito negli ultimi due anni due progetti di ricerca e sperimentazione: L’occhio nel corpo e il corpo dell’occhio(2017) dove unisce la danza ai principi dell’ottica sperimentando come i bulbi oculari e la visione centrale e periferica possono influenzare la qualità e la dinamicità del corpo; Re-(l)-azione empatica (2018/2019, ancora in fase di sperimentazione) è un progetto di Tesi Magistrale che unisce il sapere psicologico con quello artistico con l’obiettivo scientifico di potenziare (su bambini di 10 anni nello specifico caso della Laurea) l’empatia, attraverso l’uso dei principi pedagogici della danza contemporanea, cercando di migliorare il comportamento prosociale, migliorare le capacità relazionali e diminuendo il bullismo.

Costo 15€ per gli esterni  10 € per gli iscritti ai corsi e pacchetti lezioni MOWlab.

Per informazioni : info@ilfilodipaglia.eu-3479355159

 

Cinecorpi – Laboratorio di video danza

mowlab maria carpaneto

Formazione MOWLAB – danza contemporanea e cinema a Milano

6 incontri in 3 week end per realizzare un video della durata di 3 minuti di video danza.
Progetto di ricerca formativa dal titolo “MOWLAB” che sarà strutturato in un corso biennale a partire dalla prossima stagione 2018/19.
Il video sarà presente alla rassegna Espressioni 2018 !
La rassegna Espressioni è sostenuta da MiBact dal 2014 nell’ambito della promozione della danza.

— 12 > 13 maggio
— 09 > 10 giugno
— 23 > 24 giugno

Ogni incontro prevede due momenti di studio finalizzati alla realizzazione di un video della durata di 3 minuti, la cui sceneggiatura è tradotta solo con il corpo e movimenti danzati attraverso una messa in scena cinematografica.
Il sabato con il regista Marco Maccaferri si affronterà l’analisi della sceneggiatura, la scelta dei ruoli (a seconda di quanti iscritti), lo studio dei personaggi, un percorso di recitazione che ha come base dialoghi e azioni e lo shooting list del video che si vuole realizzare.
La domenica con Maria Carpaneto il lavoro del giorno precedente sarà tradotto in movimenti e coreografie, lavoro che costituirà il materiale del video.

L’ultimo incontro sarà volto a realizzare il video del lavoro svolto nei precedenti stage. Il video sarà realizzato in interni e esterni seguendo il plot narrativo.

La danza e il movimento dei corpi raccontano la storia, utilizzando un linguaggio audiovisivo, per creare linee narrative capaci di tradurre molteplici sfumature, profondità emotive e psicologiche attingendo dal gesto più astratto della danza . L’incontro tra una visione registica e una visione coreografica rispettando però un plot, un’unità di spazio e tempo, un’ambiente, un mondo.
La macchina da presa si trasforma in un elemento stesso della coreografia e la coreografia diventa l’elemento narrativo che si vuole raccontare.

Un film dunque senza parole con l’espressività del primo piano e della costruzione coreografica, formazione pratica e concreta rivolta a attori, danzatori di qualsiasi livello che vogliono intraprendere o approfondire lo studio sia della recitazione cinematografica che del movimento danzato, ovvero far scivolare le fisicità più realistiche e concrete degli attori con quelle più astratte e ricercate dei danzatori.

Informazioni : inviare la propria candidatura a info@ilfilodipaglia.eu o telefonare a +39 347 935 5159
Il corso si volgerà in Via Fontana 15 Milano il sabato dalle 12 alle 19 e domenica dalle 10 alle 17 con pausa di 1 ora.
La frequenza dei 3 incontri nei week end è obbligatoria al fine di partecipare alla realizzazione del video danza finale. Chi vuole frequentare un solo modulo non avrà la possibilità di parteciparvi per ovvi motivi legati al cast.
Costi : 400€ l’intero corso per un totale di 36 ore comprensivo di tessera associativa valida ai fini assicurativi.
150€ il singolo week end

Rassegna Espressioni
http://www.studio28.tv/espressioni2017
http://www.studio28.tv/espressioni-film-festival-edizioni-precedenti/

Maria Carpaneto coreografa danzatrice e pedagoga, nasce a Milano e studia pianoforte e violoncello, laurea in Lettere, Filologia della musica. Ha studiato danza negli USA, Francia e Milano, diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Ha danzato per Ellen Stuart, Adriana Borriello, Paco Decina, Cecilia Gallizia, Hervé Diasnas, Denise Lampard. Collabora come coreografa in diverse produzioni nel campo dell’Opera per la regia di Francesco Micheli, con Enrico Rava e Stefano Bollani, Walter Quintus e Sylvie Corbusier, con la compagnia In-stabile Teatrodentro, per trasmissioni televisive, video musicali, lungometraggi e produzioni di danza come interprete e danzatrice. Dal 2012 ricerca e insegna regolarmente a Milano (il filo di paglia), dove perfeziona un proprio metodo didattico con principi di PMD (Presenza, Mobilità, Danza), dopo anni di ricerca e formazione con il coreografo danzatore Hervé Diasnas. Nel 2015 vince con Arie di Carta un premio di produzione al Fringe Festival di Napoli nel 2016 il Bando Expolis al Teatro della Contraddizione con Istantanea on Bo We e bando Brisa di Bologna e nel 2017 con Né/Né (non voglio Né comandare Né obbedire).

Marco Maccaferri, regista di film lungometraggi ( D.A.D. – GIORGIA ) , cortometraggi ( L’ASSISTENTE E IL SUO MAGO – ASTRONAVE COLOR GAS) , video musicali e d’arte ( E.RAVA IL GIRO DEL GIORNO IN 80 MONDI – MARION ) tutti diffusi in festivals e manifestazioni cinematografiche.
Per la televisione regista e direttore artistico di fiction, soap opere e situation comedy ( SACRIFICIO D’AMORE – DON LUCA – VIVERE ) regista di spot pubblicitari, film – convention, documentari industriali e servizi televisivi.