IN CONTRODANZA Dynamite Natalia Vallebona

PRATICA PER UN CORPO ELETTRICAMENTE POETICO 
Un seminario di danza diretto da Natalia Vallebona

Natalia Vallebona unisce i principi del flying low, del release e della break dance per sviluppare un lavoro danzato che contiene il disequilibrio, la spirale, il peso del corpo e il principio di caduta per creare una continuità di movimento danzato arricchito da un’esplosività espressa o latente. Questa potenza arriva non solo dal corpo ma anche dallo sviluppo di un immaginario nutrito da un lavoro d’improvvisazione ed esercizi 
specifici che incoraggiano l’interprete a confrontare il movimento con un pensiero consapevole.

PROGRAMMA
Dopo una base di riscaldamento e potenziamento fisico, verranno introdotti  
elementi base di Flying Low (tecnica di danza contemporanea, fondata da David Zambrano, che permette di apprendere la discesa e la salita dal suolo in modo organico ed omogeneo, nel rispetto delle assi del corpo e del risparmio energetico).
Seguiranno elementi di acrobatica classici, per approdare successivamente ad un materiale più complesso e composito.
Il centro del seminario ruota attorno allo sviluppo della consapevolezza sull’utilizzo del peso del corpo, delle assi e della spirale per un approccio tridimensionale del movimento nello spazio. 
In ultimo verranno proposti dei sistemi di ricerca su alcuni macro-elementi del corpo in relazione con la forza di gravità come ad esempio il principio di caduta. 
Questo sistema di “materiale virtuoso” sarà uno strumento che permetterà ai partecipanti di sperimentare la possibilità di creare una danza consapevole e multitasking. 
L’obiettivo è quello stimolare la fiducia e la tecnica dell’interprete per un utilizzo complesso e tridimensionale del proprio corpo.

Natalia Vallebona è un’artista di origine Italiana, figlia della corrente contemporanea del Nord Europa. Autrice, Coreografa e Interprete combina la potenza della Breakdance con la fluidità e la tecnica della Danza contemporanea. Le sue esperienze artistiche l’hanno portata a sviluppare uno “stare in scena” caratterizzato da un corpo potente, multi-dimensionale, dove il rischio, la fragilità e l’esposizione creano una realtà danzata che si dirige verso un immaginario surrealista, pieno di ambiguità e suggestioni per il pubblico che Natalia ama definire immaginario “punk e poetico”. 
La sua cifra artistica è potente e personale, parte da un uso virtuoso del corpo che attinge alla “componente intuitiva” che c’è in ognuno di noi. 
La necessità di usare il corpo come uno specchio della società contemporanea porta Natalia a sperimentare un linguaggio “multitasking” che la induce a staccarsi dalla concezione della danza pura, intesa come movimento fine a se stesso, per avvicinarsi ad un tipo di espressione più teatrale, ossia necessaria, di azione e relazione. 
Questa è la linea di indagine che utilizza per creare la propria poetica di corpi fragili e potenti in stretta relazione con se stessi e con il mondo. 
Dal 2014 Natalia condivide la sua ricerca come professore e coreografa invitata in numerosi centri e accademie per la danza e il teatro fisico europee (Charleroi Danse, Codarts, Teatro Stabile Torino, Micadanses, Talk Project, Circo Vertigo, Erd Micadanses, 
Accademia Teatro Dimitri…). 
Attualmente collabora come interprete con Balletto Civile in Italia e con Quan Bui Knoc (Ballet C de la B), Ben Fury (Sidi Larbi Cherckaoui), Alì e Hédi Tabhet e Isabella Soupart in Belgio. Parallelamente continua il suo personale lavoro di ricerca e creazione con il suo Collettivo Poetic Punkers.


QUANDO: 9, 10 aprile dalle 11 alle 14
DOVE: Teatro della Contraddizione, via della braida, 6 – 20122 Milano
Quota di partecipazione: €70
infoline: TDC 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it
Maria Carpaneto 3479355159 – mariacarpaneto@gmail.com

IN CONTRODANZA Le Marin Perdu

dal 7 al 10 aprile
Rassegna In Controdanza
Le Marin Perdu 
di e con Faustino Blanchut e Natalia Vallebona

Coreografia di Natalia Vallebona
Dramaturgia e regia di Faustino Blanchut 
Musiche di Laura Marti e Patrick Belmont
Coaching artistico di Hildegard De Vuyst – Ballets C de la B
Prodotto dal collettivo Poetic Punkers e dall’associazione Les choses qui font BOOM.
Co-prodotto da: La Bergerie de Soffin – Micadanses Paris – Teatro della Tosse di Genova – Mouvement Contemporain – Code Dans Gent.

La ricerca artistica inizia con la volontà di trasporre un materiale scientifico e neurologico in un linguaggio scenico e poetico.
Le marin perdu nasce da una visione ispirata al capitolo « il marinaio perso » tratto dal libro « L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello » del neurologo e scrittore britannico O. Sachs.
Il libro descrive il caso di un paziente che si ritrova bloccato nel presente, in un momento unico, senza prospettive né di passato né di futuro. « Se un uomo ha perso un occhio o un braccio, sa che ha perso un occhio o un braccio; ma se ha perso se stesso, non può saperlo, perché non c’é nessuno a cui può chiederlo. » – L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello.La pièce mette in scena il presente di un uomo perso, che fluttua tra i pezzi sparsi del puzzle della sua memoria. Questa introspezione espressa attraverso una « motricità dell’incongruenza », lo conduce a sfiorare la sua propria diagnosi: « Moi j’ai perdu ma mé … Moi » (Io ho perso la mia me mo … Io).
La nostra ricerca parte da un immaginario iper-realista che poi si allontana dal realismo per fare vivere agli interpreti la storia che raccontano attraverso un impianto coreografico che trasforma la vaghezza del ricordo in prospettive fisiche.
“Ci interessava scrivere un linguaggio gestuale che rendesse lo stato interiore, del Marinaio, nella sua percezione distorta della realtà.” 
Lo smarrimento mnemonico diventa metafora del concetto di memoria collettiva, dell’appartenenza ad un luogo, dell’atto di esistere e della relazione con un’altra persona. Gli interpreti creano così la “danza” dell’opera, un linguaggio ricco di contraddizioni e speranze disilluse. Le Marin Perdu è un’opera ibrida nel suo genere, un unico atto tragicomico, tecnico ed emotivo che accompagna gli interpreti nel loro viaggio onirico-relazionale. La ricerca sulla memoria fatta per la creazione “Le Marin Perdu” ci porta ad investigare il concetto di “Memoria Collettiva” come atto di collocazione di un singolo individuo in un tempo e uno spazio determinati.

Per compiere questa volontà il lavoro prevede l’invito da parte dei performer a dei momenti di partecipazione spontanea del pubblico.

dal 7 al 10 aprile – ore 20,45
Ingresso €15 – Ridotto €12I posti sono limitati.
>>Prenotazione obbligatoria.

TESSERA: Per accedere agli spettacoli è necessario avere la tessera associativa del Teatro della Contraddizione. La tessera è gratuita e va richiesta almeno 24 ore prima dell’evento cui si vuole partecipare.

Per richiedere la tessera: http://www.tesseramentocontraddizione.itGREEN PASS: Per accedere agli spettacoli è necessario il “super Green pass”, il certificato verde rafforzato, o un’idonea certificazione medica. Durante la permanenza in Teatro e per tutta la durata dello spettacolo sarà necessario indossare correttamente, su naso e bocca, la mascherina FFP2. È vietato l’uso di mascherine chirurgiche o di comunità. 
info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it 

IN CONTRODANZA Una canzone infinita

Odemà e MOWlab/ Il Filo di Paglia

UNA CANZONE INFINITA 
Ispirato al romanzo: Victor Jara, un canto inconcluso di Joan Jara da un’idea di Maria Carpaneto
di e con Maria Carpaneto e Davide Gorla 
scene e costumi Lucia Lapolla  
drammaturgia Davide Gorla 
coreografie e movimenti di scena Maria Carpaneto 
musiche e design musicale Massimo Marcer 
contributi video Marco Maccaferri 
co-produzione Teatro della Contraddizione

Questo progetto si sviluppa metaforicamente e concretamente su diversi piani di incontro: è l’incontro tra due protagonisti della storia cilena degli anni ’60 e ’70, Joan Turner, una danzatrice coreografa di origine inglese e il cantautore Victor Jara, suo compagno di vita; è la relazione tra “Il Tavolo verde” di Kurt Jooss, coreografia che narra gli orrori della guerra e il golpe di Pinochet; è l’incontro tra un attore e una danzatrice; è l’urgenza di voler di far conoscere questo momento storico fondamentale non solo per il Cile ma per la coscienza di tutti, attraverso la memoria di Joan. Una scommessa di scambio di ruoli che dà vita ad un linguaggio sperimentale in cui danza e teatro dialogano nell’intento di creare ponti tra la storia e il presente, attraverso la creazione di un clima di tensione tragicomica che contraddistingue anche l’epoca in cui viviamo.

Lo spettacolo è una nuova produzione della compagnia Odemà e dell’Associazione Mowlab/Il Filo di Paglia, prodotta con il contributo del Teatro della Contraddizione.
“La danza dev’essere innanzitutto teatro, rappresentazione delle verità più profonde di un’epoca; e a questo scopo qualsiasi movimento, qualsiasi sequenza di danza non può nascere se non con un senso teatrale preciso e profondamente significante, escludendo a priori ogni stratagemma calligrafico o formalistico.” Kurt Jooss

dal 10 al 13 marzo – ore 20,45
Ingresso €15 – Ridotto €12I posti sono limitati.
>>Prenotazione obbligatoria.

>>TESSERA
Per accedere agli spettacoli è necessario avere la tessera associativa del Teatro della Contraddizione. La tessera è gratuita e va richiesta almeno 24 ore prima dell’evento cui si vuole partecipare.Per richiedere la tessera: http://www.tesseramentocontraddizione.it

>>GREEN PASS
Fino al 31 marzo 2022 per accedere agli spettacoli è necessario il “super Green pass”, il certificato verde rafforzato, o un’idonea certificazione medica. Durante la permanenza in Teatro e per tutta la durata dello spettacolo sarà necessario indossare correttamente, su naso e bocca, la mascherina FFP2. È vietato l’uso di mascherine chirurgiche o di comunità. info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

Da Porta al Porta x IN CONTRODANZA

19 dicembre

Il Filo di Paglia
Da porta al Porta

di e con Maria Carpaneto
realizzato con il sostegno di Regione Lombardia

Azione itinerante che parte e finisce al Teatro della Contraddizione, passando attraverso il quartiere e la sede dell’Associazione Il filo di paglia, portando porta a porta le poesie narrate di Carlo Porta in dialetto milanese, con azioni performative danzate.  
L’azione conclusiva si terrà in teatro con letture, rigorosamente in dialetto milanese, affidate al pubblico.

Ingresso a offerta libera.

Prenotazione consigliata

TESSERA
Per accedere agli spettacoli è necessario avere la tessera associativa del Teatro della Contraddizione. La tessera è gratuita e va richiesta almeno 24 ore prima dell’evento cui si vuole partecipare.
Per richiedere la tessera: http://www.tesseramentocontraddizione.it

GREEN PASS
Dal 6 dicembre 2021 per assistere a un evento dal vivo è necessario esibire il “super Green pass”, il certificato verde rafforzato che spetta ai vaccinati e ai guariti dal Covid-19.

info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

IN CONTRODANZA Prometeo? di e con Lorenzo Covello 11-14 novembre

RASSEGNA IN CONTRODANZA 
progetto realizzato con il contributo di Comune di Milano e Regione Lombardia PROMETEO?
di e con Lorenzo Covello

Scena Jessi Gagliardi
Musica Stefano Grasso
Luci Gabriele Gugliara
Costumi Corinne Giugni, Valeria Mendez
Produzione Pin Doc

>>11 Novembre: Spettacolo al Teatro della Contraddizione e Live streaming

>>12, 13, 14 Novembre: Spettacolo al Teatro della Contraddizione

E’ un lavoro sulla scelta. Sul conflitto, sul dubbio che macera l’animo prima di compierla. Sulla solitudine inesorabile in cui ci si trova al momento di prendere una decisione, dopo la quale nulla sarà più lo stesso.Un viaggio onirico e surreale fatto di corpo e immagini, creazione di oggetti e spazio con creazioni di scenografia che raccontano ed ingannano. Un Prometeo, un uomo, che non sa, ma che lotta per sapere, alla ricerca di un senso, alla ricerca dell’umano che c’è nel dio e del divino che c’è nell’uomo. Dall’immobilità, dalla nostra perfezione, si crea un’increspatura, un’imperfezione, la vita che come una valanga cresce, senza controllo, come le vite che al di là delle scelte che prendono direzioni che non avremmo mai immaginato.
La storia di Prometeo quindi come la storia di una scelta, della solitudine eroica in cui ci troviamo al momento di prenderla, l’ignoto su cui ci affacciamo, al cui interno si celano a volte successi.

11 Novembre ore 20,45 – Diretta Streaming
biglietto d’accesso € 5,00
per l’acquisto del biglietto: 
teatrodellacontraddizione.digitalstage.biz/events/
prometeo
11, 12, 13, 14 Novembre ore 20,45 Spettacolo al Teatro della Contraddizione
Ingresso €16 – Ridotto €12

>>Prenotazione obbligatoria.

TESSERA: Per accedere agli spettacoli è necessario avere la tessera associativa del Teatro della Contraddizione. 
La tessera è gratuita e va richiesta almeno 24 ore prima dell’evento cui si vuole partecipare.
Per richiedere la tessera: 
http://www.tesseramentocontraddi
zione.it

GREEN PASS: Per accedere agli spettacoli è necessario il green pass.info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.itLo spettacolo fa parte dell’iniziativa: “Milano che Spettacolo” e del progetto “La Stanza degli Ospiti” in collaborazione con Teatro Linguaggicreativi.
http://www.teatrodellacontraddizione.it/programma/la-stanza-degli
-ospiti/ 

Held Dear IN CONTRODANZA 21 e 24 ottobre diretta streaming con pubblico

21 e 24 ottobre
In Controdanza
presenta
HELD DEAR di e con Julyen Hamilton
progetto realizzato grazie al contributo di Comune di Milano e Regione Lombardia 

Julyen Hamilton, artista di fama mondiale formatosi a Londra a metà degli anni ’70, esponente di spicco della sperimentazione basata sull’improvvisazione, con Held Dear si mette in gioco in un’interazione tra danza, testo e spazio, realizzando la performance specificamente per il luogo in cui si svolge, sfruttando l’architettura e l’ambiente come forze che sostengono e amplificano ulteriormente i temi che percorrono lo spettacolo.HELD DEAR è un monologo su ciò che ci è caro e con cui, nella nostra vita, siamo in una relazione ineludibile… sia sul piano personale che nel mondo.

𝘵𝘩𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢 
𝘐 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘤𝘦 𝘵𝘩𝘦 𝘥𝘢𝘯𝘤𝘪𝘯𝘨; 𝘥𝘢𝘯𝘤𝘪𝘯𝘨 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘤𝘦𝘴 𝘸𝘰𝘳𝘥𝘴; 𝘸𝘰𝘳𝘥𝘴 𝘥𝘦𝘮𝘢𝘯𝘥 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘳𝘺; 𝘐 𝘢𝘮 𝘵𝘩𝘦 𝘤𝘩𝘢𝘳𝘢𝘤𝘵𝘦𝘳. 𝘵𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴
𝘛𝘩𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦𝘥 𝘴𝘱𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘦𝘰𝘶𝘴 𝘣𝘰𝘥𝘺 𝘸𝘰𝘳𝘬𝘴 𝘵𝘰 𝘳𝘦𝘷𝘦𝘢𝘭 𝘵𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘵𝘢𝘪𝘭𝘴 𝘰𝘧 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘺, 𝘪𝘯 𝘷𝘰𝘪𝘤𝘦, 𝘥𝘢𝘯𝘤𝘦 𝘢𝘯𝘥 𝘴𝘱𝘢𝘤𝘦.

𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘦 
𝘛𝘩𝘦 𝘮𝘰𝘥𝘦𝘳𝘯 𝘥𝘢𝘺 
𝘛𝘩𝘦 𝘦𝘢𝘳𝘵𝘩, 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘬𝘺, 𝘵𝘩𝘦 𝘮𝘰𝘰𝘯 
𝘩𝘦𝘢𝘷𝘦𝘯

Julyen Hamilton, danzatore, coreografo, poeta, insegnante, musicista, si è formato a Londra a metà degli anni ’70, da allora è un esponente di spicco di performance innovative basate sull’improvvisazione. Si è esibito in molte configurazioni di gruppo e ha creato oltre 100 assoli in tutto il mondo. Dirige la Julyen Hamilton Company/ Allen’s line in tutta Europa. L’utilizzo di testo, voce e danza è unico e di altissimo livello. Dagli anni ’80, collabora con musicisti di grande calibro quali Barre Phillips, Fred Frith, Le Quan Ninh, Alfred Spirli, Micha Mengelberg. https://www.julyenhamilton.com

𝐝𝐨𝐯𝐞: Teatro della Contraddizione, via della Braida, 6 – Milano 

𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨: 21, 24 ottobre ore 20,45
Ingresso €16 – Ridotto €1221 ottobre spettacolo in teatro e live streaming.
24 ottobre spettacolo in teatro: replica inserita nel palinsesto “MILANO CHE SPETTACOLO!”Per chi desiderasse vedere il live streaming giovedì e lo spettacolo domenica: ingresso €15>>Prenotazione obbligatoria
per prenotare scrivi a: prenotazioni@teatrodellacontraddizione.itTESSERA
Per accedere in teatro è necessario avere la tessera associativa del Teatro della Contraddizione. La tessera è gratuita e va richiesta almeno 24 ore prima dell’evento cui si vuole partecipare.
Per richiedere la tessera: http://www.tesseramentocontraddizione.it

GREEN PASS
Per accedere in teatro è necessario il green pass.info e prenotazioni: 025462155 – prenotazioni@teatrodellacontraddizione.it

Masterclass con Gabriella Maiorino Domenica 30 maggio 10:30-13:30

3 ore di lavoro all’aria aperta sulla grammatica di movimento di Gabriella, a partire dalle tecniche di Rollings e Molecular agitation, per approdare all’interazione con l’ambiente attraverso Circulation, Continuity ed il lavoro sul desiderio.
Costo 40€

Nelle pratiche fisiche di Gabriella emerge un corpo “onnivoro”, che si nutre di diversi strati di conoscenza-lo spazio, le immagini, le tecniche, i partners, la percezione, i pensieri- rimescolati da danzatori e danzatrici in una dinamica molecolare che dà vita ad un linguaggio fisico intenso e ricco di complessità.

@@Gabriella Maiorino https://www.gabriellamaiorino.net

Coreografa e performer, si è diplomata alla SNDO di Amsterdam nel 2002 dopo aver studiato danza, musica e filosofia in Italia.Le sue creazioni sono state prodotte dalla città di Amsterdam, da istituzioni nazionali Olandesi e co-prodotte da diversi enti Italiani ed Europei. Ha presentato i suoi lavori, con successo di pubblico e critica, oltre che in Olanda ed in Italia, nella maggior parte dei paesi Europei ed in Brasile.E’ spesso invitata ad insegnare il suo originale mix di floor work, improvvisazione e un personale approccio “carnale” al movimento, in prestigiose accademie di danza, festival e spazi di ricerca. Ha insegnato ad Artez Arnhem, Theaterschool Amsterdam, CODARTS ROTTERDAM, Fontys Tilburg, Henny Jurriens Stichting Amsterdam, IALS ROMA, MODEM Catania, ZONA D Bucharest, Area59 Amsterdam, Dansateliers Rotterdam, ZIP Orvieto, Casina Settarte, Stalker teatro, Gdansk, Spazio Seme, Alps Move, Opificio dell’arte Biella, Circle Rotterdam, UMBRIA GIOVANI, CID Rovereto, SPAZIO SEME, SPAZIO NU.

informazioni e iscrizioni : mariacarpaneto@gmail.com 
info@teatrodellacontraddizione.it 
tel 3479355159